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Mauro Fagiolo

 Validato   

  Cronaca

Tempo di Lettura: 3 minuti

come difendersi dal REVENGE PORN

Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti

Il reato di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”, c.d. REVENGE PORN (art. 612 ter), è stato introdotto con la Legge 19 luglio 2019 n. 69 nota come "Codice Rosso”. Consiste nella pubblicazione, o nella minaccia di farlo, di foto/video di persone in pose sessualmente esplicite, senza che ne sia stato dato il consenso da parte di chi vi appare. Con questo reato si intende tutelare, in primis, la libertà di autodeterminazione della persona, ma anche l’onore, il decoro, la reputazione e la privacy, nonché l’“onore sessuale” della singola persona e quindi attinente alla vita sessuale e alla reputazione di cui quest’ultima gode. Spesso tali azioni sono poste in essere per vendetta da parte dell’ex partner – dopo la fine della relazione – o con lo scopo di estorcere denaro, in quest’ultimo caso si parla di “sex extortion”.

TESTO ARTICOLO 612 TER C.P.:

“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. Si procederà tuttavia d’ufficio nei casi di cui al quarto comma, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio”.

Per tale reato è punito non solo chi, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede pubblica o diffonde video/immagini a contenuto sessualmente esplicito ma anche chi, avendo ricevuto immagini/video, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde provocando un danno alla persona ritratta.

Per poter perseguire il reato occorre che le immagini e i video abbiano una connotazione sessuale e che siano stati creati per “rimanere privati” ma che, invece, sono stati diffusi SENZA IL CONSENSO delle persone rappresentate.

Il reato si configura anche quando la vittima, volontariamente, consegna video/immagini sessualmente espliciti (circostanza frequente all’interno delle relazioni sentimentali) e questi vengono diffusi senza il suo consenso.

le condotte tipiche del revenge porn immagini/video a contenuto sessualmente esplicito:

  •  INVIARE (per posta ordinaria, e-mail, sistemi di messaggistica, ecc..);
  •  CONSEGNARE;
  •  CEDERE;
  •  PUBBLICARE (sui social, siti, blog, ecc..);
  •  DIFFONDERE (cioè darne comunicazione ad un numero indeterminato di persone);

CHIUNQUE PUÒ ESSERE VITTIMA DI REVENGE PORN. Solitamente le vittime hanno o hanno avuto un rapporto intimo con il “ricattatore” (es: ex partner, ex coniugi, ecc.) ed hanno condiviso con lo stesso, foto o video dal contenuto intimo e sensibile. Il materiale, una volta pubblicato sul web o nelle chat dei Social Network, può diventare velocemente virale, ed esporre le vittime ad un’onda mediatica, compresi commenti e giudizi che possono ferire. Le vittime posso reagire a questa situazione chiudendosi in sé stesse, sperimentando ansia, depressione giungendo anche a commettere atti estremi. Se sei vittima di Revenge porn SEGNALA SUBITO alle Forze dell’Ordine i fatti che ti riguardano, specificando il materiale pubblicato senza il tuo consenso. Evita di denunciare direttamente sui social il nome dell’autore perché potresti rischiare una denuncia per diffamazione.

Se sei vittima di REVENGE PORN puoi rivolgerti a:

  • CARABINIERI recandoti presso la Caserma più vicina o ufficio di POLIZIA per presentare querela;
  • PROCURA DELLA REPUBBLICA presentando querela tramite il proprio avvocato di fiducia;
  • ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO PER INFORMAZIONI;
  • GARANTE DELLA PRIVACY PER INFORMAZIONI E PER CHIEDERE LA RIMOZIONE DAI SOCIAL NETWORK DEL MATERIALE LESIVO DELLA PROPRIA PERSONA.PRESENTARE

La persona offesa ha sei mesi ti tempo per sporgere querela, che può essere rimessa solo in sede processuale. Solo nei casi che seguono Il Revenge Porn è procedibile d’ufficio quando il fatto è commesso in danno di:

  • persona in condizione di inferiorità fisica o psichica;
  • donna in stato di gravidanza.


Cosa succede dopo che presento la querela?

Viene immediatamente comunicata la notizia di reato all'Autorità giudiziaria, e vengono svolte le indagini per verificare la veridicità di quanto dichiarato. La vittima, entro tre giorni, deve essere ascoltata direttamente dal Pubblico Ministero. Il termine di tre giorni può essere prorogato solamente in caso di tutela di minori o della riservatezza delle indagini, pure nell'interesse della persona offesa. Dopo aver terminato le indagini, il Pubblico Ministero. incaricato del caso, decide se fare richiesta per l’archiviazione al Giudice Per le Indagini Preliminari (G.I.P.) o fare richiesta per il Rinvio a Giudizio. Se il G.I.P accetta la richiesta di Archiviazione la denuncia viene archiviata altrimenti si va al Processo ove si decide se assolvere o condannare l’autore del reato.




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23 Giu 2022

Salve. A causa del COVID-19 ho perso tutto e grazie a dio ho ritrovato il mio sorriso ed è stato grazie al signore Massimo Olati, che ho ricevuto un prestito di 55.000€ e due miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti da quest`uomo senza alcuna difficoltà. È con il signore Massimo Olati, che la vita mi sorride di nuovo è un uomo semplice e comprensivo. Ecco la sua E-mail : olatimassimo56@gmail.com

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