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Antonio Massidda

La Massoneria italiana si rivolge a Thor: "Aiutaci tu contro la XVI Sezione civile del Tribunale di Roma"

Leo Taroni chiede aiuto al jack russel di Porto Viro, al centro di una sorprendente vicenda elettorale

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La Lettera è del 29 marzo scorso, ma soltanto a seguito del recente interesse del Fatto Quotidiano se ne è iniziato a parlare.

Il Gran Maestro eletto del Grande Oriente d'Italia, votato nel marzo 2024 e mai insediato per la contestazione relativa al mancato distacco del tagliandino antifrode da alcune schede elettorali ad opera di fraudolenti presidenti di seggio massoni, ha voluto portare all'attenzione pubblica due ordinanze emesse dalla XVI Sezione civile del Tribunale di Roma, specializzata in diritto societario, che sul principio ordinamentale di rango costituzionale del "favor voti", hanno dato ragione alla Corte Centrale del GOI.

Così scrive Taroni:

Caro Thor,

intanto mi presento, mi chiamo Leo Taroni, sono un umano e ti scrivo da Ravenna. Indirizzo questa mia Lettera al tuo umano di riferimento, il sig. Mario Mantovan, cui chiedo la cortesia di leggertela in un qualsiasi momento tu abbia voglia di ascoltarmi, senza fretta. Magari al ritorno da una bella passeggiata, o nella pausa di riposo dopo la tua pappa.

Sono venuto a conoscenza della tua storia tramite i miei avvocati. Eh sì! Tu Thor sei diventato molto celebre in ambito giuridico! Quindi, ho immaginato che potesse interessarti le mia storia, la mia vicenda umana e processuale, chissà… forse potrai anche darmi qualche consiglio in merito, se lo vorrai.

Dunque, ti dicevo… sono stato, ben due anni fa, il “Gran Maestro eletto” del Grande Oriente d’Italia, la più importante e numerosa Osservanza massonica italiana. In realtà non ero nuovo ad incarichi di rilievo nella Massoneria nazionale, perché avevo gia ricoperto la carica di Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato di Piazza del Gesù, un Rito di approfondimento filosofico del percorso massonico ordinario, il cui vertice mondiale si trova a Washington, in America. Ci sei mai stato? Io ci sono stato quest’estate.

In effetti non so se fra voi cani esiste qualcosa di simile alla Massoneria… noi umani tramite la Massoneria ci prefiggiamo di migliorare noi stessi per poi migliorare la società di cui facciamo parte. Amiamo affermare che quello che delineiamo nella Massoneria è un “percorso interiore”, di affinamento etico e morale. Ma per lo più, invece, rimaniamo esattamente quelli che già eravamo. Troppo difficile per noi umani fare davvero sul serio… Forse voi amici animali non avete bisogno di simili costruzioni mentali, avete infatti estranea quella cattiveria, tutta umana, che noi cerchiamo in tutti i modi e per tutta la vita di mitigare nel nostro animo, smussando le tante impunture di quell’ego prevaricatore che carattetizza la nostra specie.

Ne riparleremo insieme, un giorno, se il destino ci darà l’occasione di incontrarci caninamente."

Taroni, quindi, fa una breve sintesi delle vicende occorse nel periodo successivo alla tornata elettorale, comprensive del primo provvedimento assunto in merito dal giudice Maurizio Manzi, a lui completamente favorevole:

"Il procedimento n. 34800/2024 R.G. del Tribunale Roma che ha portato all’ordinanza del Giudice Manzi del 25 ottobre 2024 è stato successivamente assegnato alla dr.ssa Flora Mazzaro che, il 17 marzo 2025, si è riservata la decisione sull’istanza di riunione di detto procedimento ad altro, sempre pendente dinanzi a lei.

Il resto è storia di questi giorni. Dopo 9 mesi di silenzi da parte della XVI Sezione Civile del Tribunale di Roma, qualche mese fa ho interessato del fatto il Consiglio Superiore della Magistratura e il suo Presidente, per dettato costituzionale, Sergio Mattarella. Solo a quel punto la dr.ssa Flora Mazzaro si è decisa a darsi una mossa, ma con “la mossa” è arrivata anche la sorpresa!

Infatti, dopo che già un giudice della sua stessa Sezione Civile specializzata in diritto d’impresa e associativo, il dr. Maurizio Manzi, aveva chiaramente esposto nella sua ordinanza datata 25 ottobre 2024 che:

  • Deve essere privilegiato il favor voti non potendo essere rimessa alla condotta
    dei componenti del singolo ufficio elettorale circoscrizionale( i quali, in ipotesi, potrebbero avere interesse a favorire i componenti di una determinata lista) ogni decisiva determinazione al fine di condizionare la validità del voto espresso.
  • Non è previsto in alcuna delle disposizioni costitutive ed ordinamentali del G.O.I. che la mancata rimozione del talloncino antifrode, apposto sulla scheda elettorale, sia motivo di invalidazione del voto espresso, non soccorrendo a tal fine le indicazioni contenute in circolari di natura interpretativa (che, come noto, non sono fonti del diritto);
  • in ogni caso l’errore consistito nell’inserire nell’urna la scheda senza rimuovere
    il talloncino antifrode non è ascrivibile all’elettore, ma all’ufficio elettorale che avrebbe dovuto rimuoverlo una volta presa in consegna la scheda all’esito della espressione del diritto di voto
    .

Ella, cioè la dott.ssa Flora Mazzaro, in base ad una interpretazione giuridica che deriva da non so cosa, ed in barba a qualsiasi riferimento concreto con le modalità di voto praticate nei seggi elettorali del Grande Oriente d’Italia, ha stabilito che:


Vale a dire, in pratica, che un atto omissivo (o attivo) dello scrutatore d’ora in avanti diventa fatto concretamente concludente alla disintegrazione del voto regolarmente espresso da un cittadino italiano, regolarmente attivo e “quotizzante” in ambito associativo!!!

Caro Thor, come tu ben sai, una tale castroneria giuridica neppure nel mondo di voi cani è mai stata escogitata! Eppure…

Anche considerando il fatto che le istruzioni date dal Ministero dell’Interno ai Presidenti di seggio veri, quelli cioè che operano nei seggi delle elezioni nazionali e locali (che all’ingresso hanno la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia Locale!) sono del tutto diverse, e recitano:

“Il principio espresso dagli articoli 64 e 69 del D.P.R. n. 570/60 risponde al fine primario di garantire il rispetto della volontà espressa dal corpo elettorale e di assicurare a tutti gli elettori la possibilità di effettuare le loro scelte, anche a coloro che non siano in grado di apprendere appieno e di osservare alla lettera le istruzioni per le espressioni del voto (sentenze della V Sezione del Consiglio di Stato n. 2291 del 12 aprile 2001, n. 1897 del 2 aprile 2001, n. 3861 del 10 luglio 2000, n. 199 del 25 febbraio 1997 e n. 853 del 29 luglio 1997). Si rammenta, inoltre, che i segni che possono invalidare il voto sono esclusivamente quelli apposti dall’elettore, con esclusione, quindi, di segni tipografici o di altro genere.“

Ma tu queste cose, caro Thor, già le sai, perché la sentenza n. 831 del 2 febbraio 2026 della Quinta Sezione del Consiglio di Stato ti ha dato ragione! Questa, infatti, tornando per l’ennesima ed ennesima volta a ribadire il principio di preservazione e validità delle schede elettorali, ha ninnt’altro consolidato un orientamento giurisprudenziale che da un lato privilegia la conservazione del voto rispetto all’annullamento per vizi puramente formali (quali quello di un tagliando antifrode rimasto attaccato alla scheda elettorale per il comportamento omissivo di uno scrutatore), dall’altro che in Italia ignora solo la giudice Flora Mazzaro, che sta contro il Ministero dell’Interno, il Consiglio di Stato, le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione e persino il buonsenso!

Ah, caro Thor! Se potessi avere anche io, come te, un “Consiglio di Stato”! Quello che ha ritenute valide le tre schede elettorali che recavano il tuo nome e che sono state dichiarate come come validamente espresse al tuo umano Mario…

Mario grazie a loro è diventato Sindaco!

Invece, caro Thor, la giustizia oggi è solo per i cani! Mentre a noi poveri umani tocca di soffrire…

Poi la chiusa:

Ti mando una carezza sulla testa, nella speranza di ricevere anche io, prima o poi, il trattamento che hai ricevuto tu su questo importante principio ordinamentale, che vuol dire per tutti noi “Stato di Diritto” e democrazia.

La vicenda si intreccia con le denunce presentate da Taroni presso alcune Procure italiane, che avrebbero ad oggetto presunti fondi esteri ed una gestione economica del GOI oggi al vaglio delle autorità competenti.

Fonte: liberomuratore.com
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