user profile avatar
Fernando Assante

Napoli senza colore, un pittore contro l’oblio: Luca e i cinque frammenti di Parthenope

Un romanzo fantasy ambientato a Napoli dove l’arte diventa magia e la memoria collettiva prende forma nei colori. Un viaggio tra mito, pittura ed emozioni perdute.

article photo


Un romanzo che restituisce colore alla memoria


Luca e i cinque frammenti di Parthenope è un romanzo fantasy contemporaneo ambientato a Napoli, città privata dei suoi colori e della sua anima. Attraverso la storia di Luca, giovane pittore, il libro intreccia mitologia, arte e identità urbana, trasformando la pittura in un atto di resistenza contro l’oblio. Il romanzo si presenta come un viaggio simbolico e sensoriale, in cui ogni colore recuperato non è solo materia pittorica, ma frammento emotivo e spirituale della città stessa.




Napoli come corpo vivo e ferito


In questo romanzo Napoli non è semplice sfondo narrativo, ma entità viva, ferita, privata della propria essenza. Il grigio che avvolge la città rappresenta la perdita della memoria, delle emozioni, della voce collettiva. Attraverso quartieri, vicoli, porto e Vesuvio, Luca attraversa una città che chiede di essere ricordata e ricostruita. La geografia urbana diventa così geografia dell’anima, dove ogni luogo custodisce una storia, un dolore, una speranza.




L’arte come atto magico e politico


Nel mondo di Luca e i cinque frammenti di Parthenope, la pittura non è solo espressione artistica, ma linguaggio magico. I pigmenti, ottenuti da elementi naturali e simbolici, permettono di restituire colore e vita alla città. Ogni quadro dipinto richiede un prezzo: dipingere significa donare una parte di sé. L’arte diventa così sacrificio, responsabilità, scelta etica. Un messaggio potente che interroga il ruolo dell’artista nel presente.




Parthenope, mito e sacrificio


Al centro della narrazione emerge la figura di Parthenope, sirena e spirito originario della città. Non una presenza nostalgica, ma una coscienza vigile, frammentata nei colori perduti. Ogni colore recuperato da Luca rappresenta un frammento della sua anima, ma anche un passo verso una verità più oscura: salvare Napoli potrebbe significare risvegliare una minaccia antica. Il romanzo costruisce così una tensione costante tra salvezza e distruzione, memoria e rischio.




Un fantasy che parla al presente


Pur muovendosi nei territori del fantasy, il romanzo affronta temi profondamente contemporanei:
identità culturale, perdita della memoria collettiva, responsabilità individuale, valore dell’arte in una società che tende a svuotarla di senso. La scrittura, evocativa ma accessibile, rende il libro adatto sia a un pubblico adulto sia a lettori più giovani, offrendo diversi livelli di lettura e interpretazione.




Perché leggere Luca e i cinque frammenti di Parthenope


Questo romanzo è un invito a guardare la città — e l’arte — non come decorazione, ma come atto vitale. È una storia che parla di Napoli, ma anche di tutte le città e le persone che rischiano di perdere i propri colori. Un’opera che unisce immaginazione e radici, mito e contemporaneità, dimostrando che raccontare storie può ancora essere un gesto necessario.


Fonte: Comunicato editoriale / Autore
Autore: Fernando Assante ARTICOLO GRATUITO
RIPRODUZIONE RISERVATA ©

letto 79 volte • piace a 2 persone0 commenti

Devi accedere per poter commentare.

Scrivi anche tu un articolo!

Articoli Correlati

advertising
advertising
advertising